Fondo Sergio Poggianella
Sergio Poggianella (Rovereto 1946)
Il Fondo
Estremi cronologici
1976 – 2016
Consistenza
16 scatole; 4500 volumi della biblioteca personale
Storia archivistica
Il fondo è stato donato alla Fondazione Sergio Poggianella dallo stesso titolare nel 2023.
Descrizione
Il fondo è in buono stato di conservazione e ordinato. Contiene: materiali documentari relativi all’attività di gallerista (corrispondenze, fotografie, materiali pubblicitari, cataloghi, edizioni numerate); la biblioteca personale composta da circa 4500 volumi; fotografie e video relativi ai viaggi effettuati in Eurasia.
Strumenti di ricerca interni al fondo
Elenchi dei materiali documentari e dei libri in formato Excell, così come forniti dall’intestatario del Fondo.
La documentazione è stata prodotta da
Sergio Poggianella
La documentazione è conservata da
Fondazione Sergio Poggianella
I documenti relativi a questa acquisizione sono in fase di catalogazione e riordino
Ashot Papazyan, Senza titolo, 1976, stampa fotografica ai sali d’argento 1/1, cm 15 × 21 ©FSP
CRONACA DI UN ESPLORATORE ERRANTE
Il collezionista che ha portato l’Arte fuori dalle sue frontiere naturali
Se il Novecento artistico italiano è stato spesso raccontato come un gomitolo stretto tra Milano e Roma, Sergio Poggianella è l’eccezione che sfila il filo e lo riannoda passando per Modena, il Caucaso, la Via della Seta e la Yakutia. Un mercante? Certo. Un collezionista? Ovvio. Ma soprattutto: un esploratore, uno di quelli che non si accontentano di catalogare, ma vanno a piedi — oltre che in aereo e su Land Cruiser sgangherati — a vedere come il mondo produce immagini, riti e oggetti.
Le Origini e la Formazione (1946-1976)
Nascita Sergio Poggianella nasce a Rovereto il 27 marzo 1946. La città, sospesa tra tradizione austroungarica e vocazione alla modernità, è la fucina che ha forgiato figure, tra le altre, come Antonio Rosmini, Fortunato Depero, Fausto Melotti, Carlo Belli, Tullio Garbari e Riccardo Zandonai: un luogo dove l’arte non è un lusso, ma una questione di identità civile.
Famiglia È figlio di Angelo Poggianella e Antonietta Poglianich. Il padre, Sergente Maggiore reduce da sette anni di Guerra d’Africa, rientrato in patria lavora alla segheria di Sant’Ilario e poi apre un magazzino di materiali edili. La madre, casalinga e terziaria del Rosario Perpetuo di Santa Maria Novella, porta avanti per decenni un’opera di devozione popolare che raccoglie oltre trentamila iscritti e le vale due udienze pontificie: un raro riconoscimento per un’attività religiosa nata dal basso.
Formazione Si diploma all’Istituto Magistrale di Rovereto, dove l’incontro con il professore di italiano Luigi Serravalli — critico d’arte e di cinema, scrittore, grande viaggiatore — accende in lui un’idea di cultura come esperienza viva e non scolastica. Prosegue gli studi laureandosi in Lingue e Letterature Straniere, percorso che rafforza la sua inclinazione naturale: uno sguardo aperto, curioso e mai appagato di fronte al mondo
Le radici. Dall’arte antica al Futurismo, passando per i maestri contemporanei
Inizia con le stampe antiche — che acquista direttamente in Inghilterra — e in pochi anni si afferma nel panorama dell’arte contemporanea con nomi che oggi farebbero tremare qualsiasi direttore di museo. Il momento di svolta? La colossale mostra “Depero” del 1979, con 72 opere tra cui il “Treno partorito dal sole” e “Subway. Folla ai treni sotterranei”. È qui che prende forma la lunga epopea futurista che accompagnerà gran parte della sua attività curatoriale.
La Prima Stagione. Il Mercante Visionario (1976-1993)
1976-1978. La Galleria Loreto a Rovereto Nel 1976 apre la Galleria Loreto. L’esordio è tutto fuorché prudente: una mostra di Pop Art introdotta dal filosofo Franco Rella, con opere di Marcel Duchamp, Andy Warhol, Man Ray, Max Ernst e Peter Blake. Già qui si manifesta il metodo Poggianella: accostare antico e contemporaneo, senza gerarchie, senza timori reverenziali. Una cifra curatoriale che resterà costante.
1978-1993. La Galleria Fonte d’Abisso a Modena Nel 1978 si trasferisce a Modena e, con Gilberto Morselli, fonda la Galleria d’Arte Fonte d’Abisso. È un laboratorio febbrile, coraggioso, spesso controcorrente. Il debutto è una personale di Piero Manzoni, in collaborazione con l’editore Vanni Scheiwiller: proposta audace per la provincia emiliana di quegli anni. Seguono mostre dedicate a Alberto Martini, František Kupka, Giorgio de Chirico, Pablo Picasso, Nerio Colla. E soprattutto nasce il sodalizio con due figure chiave dell’arte concettuale italiana: Franco Vaccari ed Emilio Isgrò. Una stagione di ricerca intensa che definisce la sua identità di mercante visionario: internazionale, sperimentale, libero dai vincoli del gusto dominante.
Lo sguardo dell’Antropologo e il collezionismo
Attraverso i viaggi in Eurasia, Sergio Poggianella scopre una cosa che molti storici dell’arte preferiscono non vedere: anche gli sciamani producono immagini, oggetti, estetiche. Non sono folklore, non sono decorazioni, non sono reliquie di un mondo che scompare: sono sistemi visivi complessi, dotati di logiche proprie. Da quel momento, l’orizzonte si allarga definitivamente. L’arte non è (e non è mai stata) solo quella esposta nei musei occidentali. Così prende forma il suo nuovo progetto collezionistico: costituire repertori di arte etnica, osservando come le culture “altre” costruiscono il senso attraverso gli oggetti.
La Terza Stagione. Il Mercante d’Arte che Vede Oltre l’Arte (2000-2010)
2000-2003. La Contemporanea Arti e Culture a Milano Seguendo la direzione indicata dalle Biennali di Venezia curate da Harald Szeemann nel 1999 e nel 2001, Poggianella apre i propri interessi ai cosiddetti “mondi non occidentali”: la Cina, la Russia post–sovietica, l’Africa. Non è moda esotica né mercato emergente: è l’intuizione che l’arte contemporanea globale si sta spostando altrove, e che per capirla bisogna andare a vederla lì dove nasce.
2000. L’incontro con Mihály Hoppál ed Enrico Mascelloni Durante un viaggio a Budapest conosce l’antropologo ungherese Mihály Hoppál. Da qui iniziano le esplorazioni delle pratiche sciamaniche tra Siberia e Mongolia e l’affiliazione all’International Society for Academic Research on Shamanism (ISARS). Quasi in parallelo, alla Contemporanea di Milano conosce Enrico Mascelloni. Con lui intraprende viaggi decisivi in Asia Centrale alla scoperta di tappeti figurati, feltri tribali e iconografie popolari: un campo allora quasi inesplorato dalle istituzioni italiane.
2000-2006. Le collezioni di Arte Etnica La raccolta diventa sistematica. Si formano i nuclei che diventeranno le future collezioni: corredi rituali sciamanici e buddisti, marionette e costumi africani, tappeti figurati e feltri, maschere e costumi del Kukeri bulgaro. Non è accumulo, è ricerca: ogni oggetto viene scelto come testimonianza di un sistema simbolico, non come curiosità folkloristica.
2004-2010. La Transarte a Rovereto Nel 2004 torna a Rovereto e apre Transarte, una galleria che affianca all’attività espositivo–commerciale la produzione di eventi capaci di mettere in dialogo arte contemporanea e produzioni artigianali di culture extra–europee. Primo esperimento è “Transiberianarte” del 2005, ideata con Franco Vaccari: la prima vera mostra in cui manufatti sciamanici entrano – senza complessi né didascalie paternalistiche – in dialogo diretto con l’arte contemporanea.
2005-2010. Nuova formazione e Teoria dell’Object-Specific La gestione e lo studio delle collezioni richiedono competenze ulteriori. Convinto della necessità di una formazione continua, Poggianella consegue la laurea specialistica in Scienze Antropologiche ed Etnologiche presso l’Università Bicocca (2008), seguita dal Corso di Perfezionamento in Beni Culturali Antropologici. In questo contesto formula la “Teoria dell’Object-Specific”.
Una vita fuori scala
Per quasi quarant’anni Sergio Poggianella ha amministrato e diretto gallerie d’arte, costruendo un’attività curatoriale che non è semplice somma di numeri, ma un vero atlante di intuizioni: 132 mostre e 83 cataloghi, ciascuno pensato come tassello di una ricerca più ampia.
Ha attraversato arte, mercato, antropologia e senza mai farsi chiudere in nessuno di questi mondi.
La sua biografia culturale è fatta di viaggi, di scelte coraggiose, di anticipazioni che oggi appaiono ovvie solo perché qualcuno, prima, ha avuto l’ardire di farle.

La Quarta Stagione. La Fondazione (2010-2026)
2010-2012. La visione di una Fondazione Nel 2010, maturata l’esperienza di Transarte, Sergio Poggianella avverte la necessità di dare una forma stabile e istituzionale al patrimonio accumulato in decenni di attività. Avvia così un lavoro metodico — inventariare, catalogare, ordinare — che non è semplice amministrazione, ma la costruzione di un organismo culturale futuro. La Fondazione immaginata non è un deposito, ma un luogo vivo: un centro di produzione, di ricerca e di relazioni.
2013. La Fondazione Sergio Poggianella Nel marzo 2013 la Fondazione viene costituita e, pochi mesi dopo, riconosciuta come personalità giuridica non profit. Il fondo di dotazione comprende opere, manufatti, documenti, archivi fotografici e un nucleo antropologico di grande rarità, risultato dei viaggi in Asia Centrale, Siberia, Africa e Medio Oriente. La Fondazione diventa così il punto di convergenza della ricerca visiva condotta in quarant’anni di attività.
2023-2026. Il trasferimento a Palermo Nel 2023 Sergio Poggianella decide di trasferire la sua residenza a Palermo, in Sicilia: si apre un nuovo capitolo anche per la Fondazione. La scelta non è geografica, ma culturale: Palermo è una città-porto, un crocevia di Mediterraneo, Africa e Medio Oriente. Un luogo che rispecchia perfettamente i valori che hanno caratterizzato e caratterizzano la sua ricerca: attraversare, confrontare, dislocare.
PER SAPERNE DI PIù
- Biografia integrale | Italiano | English
- La Teoria dell’Object-Specific | Italiano | English
- Bibliografia dei contributi scientifici e delle partecipazioni a congressi internazionali | English
- Bibliografia dei contributi critici ai cataloghi editati nel corso dell’attività di gallerista | Italiano
- Repertorio dei cataloghi curati o editi da Sergio Poggianella | Italiano