Scheda Tecnica

Scatola Rituale del Benessere (o della Salute)

Mongolia settentrionale
sec XIX
Denominazione
Scatola Rituale del Benessere (o della Salute)
Autore
Ignoto
Tipologia
Scatola rituale
Datazione
sec XIX
Area Geografica
Mongolia settentrionale
Materiali e Tecnica
Legno intagliato e dipinto a tempera; lacca rossa; componenti metalliche (ferro/ottone) per la chiusura; all'interno oggetti rituali (cfr. NOTE)
Dimensioni
cm 24.5 x 18.8 x 18.8
N. Inventario
FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2207

NOTE
Loggetto è un piccolo scrigno ligneo portatile con coperchio incernierato, caratterizzato da unusura funzionale che ne attesta lautenticità duso.
Superficie Esterna: Il fondo è preparato con una lacca di colore rosso scuro, sul quale sono dipinti in policromia (giallo oro, verde, blu) gli Ashtamangala.
Simbolismo: Si riconoscono chiaramente la “Ruota del Dharma” (Dharmachakra), il “Nodo Infinito” (Srivatsa) e il “Vaso del Tesoro” (Kalasha), elementi che identificano lo scrigno come un catalizzatore di longevità e prosperità.
Meccanismo: La chiusura bilaterale a scatto è tipica degli oggetti duso monastico destinati a essere aperti frequentemente per la consultazione dei testi o luso delle reliquie.
Lo scrigno è a tutti gli effetti un ‘dispositivo rituale’ carico di elementi eterogenei:
Testi e Mantra: Presenza di preghiere inscritte e piccoli rotoli (zung) che fungono da “voce” permanente della divinità allinterno dello scrigno.
Sostanze Organiche: Inclusioni di erbe medicinali, campioni di terra sacra e incensi, fondamentali per la purificazione dello spazio duso.
Elementi Animali: Linserimento di parti animali (artigli, denti o frammenti ossei) risponde a tradizioni arcaiche legate alla protezione dellanima e al richiamo della forza vitale.
Oggetti di Devozione: Rosari (mala) e sacchetti di stoffa contenenti pillole consacrate (ril-bu).
Nella cultura mongola del XIX secolo, questo scrigno rappresentava una versione sacra e ridotta dellAvdar, il grande forziere di famiglia.
Richiamo della Fortuna: La funzione primaria delloggetto è il rituale del G.yang, volto ad accumulare e trattenere la “fortuna” e la vitalità allinterno della famiglia o del monastero.
Altare Mobile: In un contesto nomade, lo scrigno fungeva da altare portatile; veniva aperto durante le preghiere mattutine affinché il potere (ten) delle reliquie interne potesse “recapitarsi” e benedire lambiente circostante.
Medicina e Spiritualità: La commistione tra testi buddhisti e amuleti animali testimonia una spiritualità pratica, dove il benessere non è solo una condizione medica, ma un equilibrio energetico garantito dal possesso di sostanze consacrate.
Loggetto presenta una patina coerente con lepoca; la policromia degli Ashtamangala è leggermente offuscata dal tempo e dallesposizione al fumo. La completezza del contenuto originale ne eleva sensibilmente il valore documentario e scientifico.


BIBLIOGRAFIA
Namsrain Tsultem, Mongolian Traditional Art: Patterns and Symbols, State Publishing House, Ulaanbaatar 1986
Namsrain Tsultem, Mongolian Arts and Crafts, State Publishing House, Ulaanbaatar 1987
Philippe Cornu, Tibetan Astrology, Shambhala Publications, Boston 1997
David Sneath, “Astrologers and Diviners among the Mongols”, in Inner Asia, Vol. 5, N°. 2, Brill, Leiden 2003
Petra Maurer, Donatella Rossi, Rolf Scheuermann (a cura di), Glimpses of Tibetan Divination: Past and Present, Brill, Leiden-Boston 2019

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