Arhat in meditazione
- Denominazione
- Arhat in meditazione
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- Scultura Lignea Devozionale
- Datazione
- fine sec XIX
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Legno intagliato a mano; lacca scura (probabilmente tinta a base di nerofumo o manganese) con patina lucida da sfregamento
- Dimensioni
- cm 14.5 x 8.6 x 5
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2252
NOTE
Si tratta di una raffigurazione di un Arhat (discepolo del Buddha) in una forma legata alla natura data la presenza del fregio animale alla base oppure di uno Yogi in meditazione; probabile identificabile con Milarepa.
Un uomo calvo, dai lineamenti sereni e leggermente pingui, siede in una posa di meditazione rilassata. Le mani sono sollevate in un gesto che suggerisce l’atto di reggere un attributo (forse un gioiello o un piccolo testo, ora mancante) o di impartire un insegnamento (mudra). L’assenza di vesti monastiche pesanti suggerisce un asceta o un praticante che ha raggiunto un alto grado di semplicità. L’elemento di maggiore interesse scientifico è la base, dove è intagliata una schiera di quattro animali – individuate come deer, gazzelle – rivolte verso l’osservatore: è un riferimento diretto al Parco delle Gazzelle di Sarnath, dove il Buddha tenne il suo primo discorso; la presenza delle gazzelle indica che la divinità o il maestro sta trasmettendo il Dharma in uno stato di perfetta armonia con il mondo naturale. Sotto gli animali si trova un’ulteriore base decorata con petali di loto stilizzati, simbolo di purezza che emerge dal fango del mondo mondano.
L’uso di una lacca così scura e densa è tipico di certi manufatti mongoli che volevano imitare la preziosità del bronzo patinato o del legno di sandalo scuro. La statuetta presenta una patina molto marcata sulle ginocchia e sul petto, indice che è stata tenuta in mano e utilizzata come oggetto di preghiera personale a lungo.
BIBLIOGRAFIA
Marylin M. Rhie, Robert A. F. Thurman, The Sacred Art of Tibet. Wisdom and Compassion, Thames & Hudson, London 1991
Tsultemin Uranchimeg, A Monastery on the Move: Art and Politics in Later Buddhist Mongolia, University of Hawaii Press, Honolulu 2020