Nila Mahakala (Protettore del Tempo)
- Denominazione
- Nila Mahakala (Protettore del Tempo)
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- Scultura Lignea Devozionale
- Datazione
- inizio sec XX
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Legno intagliato e policromo
- Dimensioni
- cm 12.7 x10.3 x 3
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2215
NOTE
La piccola scultura – gli storici dell’arte le definiscono spesso “icone plastiche monossili” in quanto ricavate da un unico pezzo di legno – rappresenta uno dei “Dieci Terribili” (Doksit), i potenti “Protettori della Legge” (Dharmapala) particolarmente venerati nel Buddhismo mongolo. Nello specifico si tratta di Nila Mahakala, il “Protettore del tempo”, raffigurato in alidhasana (posa del guerriero), con il corpo tarchiato e muscoloso di colore blu profondo, simbolo della vacuità che tutto pervade. Nella mano destra sollevata impugna il Kartika (coltello sacrificale) con impugnatura a vajra, mentre nella sinistra tiene la Kapala (coppa cranica) colma di sangue divino. Indossa una corona di cinque teschi, una ghirlanda di teste mozzate e un drappo di pelle di tigre attorno ai fianchi. Calpesta una figura umana distesa sulla base, che rappresenta il superamento dell’ego e degli ostacoli spirituali. È circondato da un’aureola di fiamme di saggezza (prabhamandala) intagliate con dinamismo.
Rispetto alla statuaria tibetana centrale, queste sculture mongole mostrano una predilezione per l’espressività quasi “fumettistica” e grottesca, tipica dell’arte destinata ai monasteri delle steppe o alle cappelle nobiliari itineranti. Non sono semplici oggetti estetici, ma “veicoli di potenza”. Venivano attivati tramite la consacrazione per fungere da guardiani attivi dell’altare.
Ottimo lo stato di conservazione: la policromia è vivida, con minime perdite di pigmento coerenti con l’età e la manipolazione rituale.
BIBLIOGRAFIA
Jacques Kouzmine, Les Arts Populaires de Mongolie, Éditions Findakly, Paris 1979
AA. VV., Mongolyn Ardiin Urlag, Ulaanbaatar Fine Arts Museum / State Publishing, Ulaanbaatar 1982
Françoise Pommaret, Buddhist Art of Mongolia, Éditions du Patrimoine, Paris 2003