Khatvanga (bastone rituale) con Thopa e Vajra
- Denominazione
- Khatvanga (bastone rituale) con Thopa e Vajra
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- n.d.
- Datazione
- sec XIX
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Legno intagliato con policromia a pigmenti minerali
- Dimensioni
- cm 26.3 x 3.6 x 3.6
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2185
NOTE
Si tratta di un Khatvanga, termine tecnico molto preciso dell’iconografia buddhista e induista: derivato dal sanscrito (khaṭvāṅga), originariamente indicava il montante di un letto funebre, usato come bastone dagli asceti dei cimiteri prima di essere adottato dal Buddhismo Vajrayana come scettro rituale. Definisce un bastone rituale quando possiede una struttura simbolica specifica che rappresenta il corpo della divinità: il Thopa (Cranio) che rappresenta il Dharmakaya (il corpo della verità) e la vittoria sull’illusione della morte. Si contestualizza quindi quale attributo personale di divinità come Padmasambhava o le Dakini (rappresentando la loro unione con il consorte).
Questo esemplare è strutturato verticalmente per rappresentare la trasformazione dell’essere: al Terminale Superiore presenta un mezzo Vajra a cinque punte che sorge direttamente dal Thopa marcatamente stilizzato dipinto di bianco con orbite oculari e dentatura evidenziate in rosso/marrone (richiamo all’iconografia dei Chitipati; al Fusto Centrale presenta una sezione esagonale in legno bruno la cui geometria rappresenta il controllo sulle sei direzioni dello spazio o le sei perfezioni (Paramita) necessarie per il cammino spirituale; alla Base un fiore di loto con petali dipinti in verde e bianco su fondo rosso e un secondo mezzo Vajra inferiore che funge da ‘radice’ spirituale del bastone.
BIBLIOGRAFIA
Robert Beer, The Encyclopedia of Tibetan Symbols and Motifs, Shambhala Publications, Boston 1999, pp. 102-120