Bijin-ga (ritratto) e Meisho (paesaggio)
- Autore
- Utagawa Kuniteru II
- Titolo
- Bijin-ga (ritratto) e Meisho (paesaggio)
- Datazione
- 1868-1870
- Paese
- Giappone
- Materiali e Tecnica
- Serie di n° 2 nishiki-e (xilografia policroma a blocchi di legno, uno per ogni colore) stampata da Araiya Yasubei
- Dimensioni
- cm 37 x 49 (serie intera) e cm 37 x 24.5 (singola tavola, formato ōban tate-e)
- N. Inventario
- FSP/2023/AET/JSU/CPA/1003
NOTE
Soggetto: Anche in questo caso le due xilografie compongono una veduta orizzontale che include contestualmente la tipologia bijin-ga (ritratto di belle donne) e meisho (veduta di un luogo iconico); rappresentano quindi una serie ‘a incastro’, dove ciascuna stampa ha una propria autonomia (ognuna reca la firma dell’autore e il timbro dell’editore) e, allo stesso tempo, entrambe concorrono consequenzialmente al soggetto. Qui si celebra uno dei luoghi più iconici attivo nella zona costiera di Tsukiji (Edo/Tokyo), nella metà del XIX secolo: il Bankoku-tei di Tsukiji era un grande ristorante panoramico e più in generale un luogo di intrattenimento molto alla moda, uno tra i soggetti preferiti per il genere del meisho. Cosmopolita, moderno, scenografico era particolarmente rinomato per le terrazze sul mare con una spettacolare vista panoramica, per i banchetti e gli spettacoli, per le feste nel periodo della fioritura dei ciliegi e per la presenza di cortigiane e geisha.
Siamo nel giardino di questo famoso stabilimento a Tsukiji. Le donne raffigurate sono geisha o cortigiane di alto rango, vestite all’ultima moda. La scena vuole mostrare come la tradizione giapponese (le donne in kimono) conviva con la nuova modernità (l’architettura dell’edificio sullo sfondo e l’idea stessa di un luogo “internazionale”).
Ci sono diversi indizi tecnici e stilistici che suggeriscono fortemente che l’opera originale fosse un trittico (composta da tre fogli) e che manchi il terzo foglio all’estrema sinistra.
INSCRIZIONI
Ciascuna delle due xilografie riporta: la firma dell’autore, nel pannello di destra 應需一曜斎國輝画 (Ōju Ichiyōsai Kuniteru ga) ovvero “Dipinto su richiesta da Ichiyōsai Kuniteru” e nel pannello di sinistra 國輝画 (Kuniteru ga) ovvero “Dipinto da Kuniteru”: si tratta di Utagawa Kuniteru II (1830–1874), artista specializzato nelle stampe Kaika-e (immagini dell’illuminazione/modernizzazione), che documentavano le novità portate dall’apertura del Giappone all’Occidente.
Sul foglio di destra, in basso a sinistra, viene anche indicato l’editore 版元 日本橋通一丁目 新井屋(Hanmoto Nihonbashi Tōri Itchōme Araiya) ovvero “Editore: Araiya (Yasubei), (situato a) Nihonbashi Tōri, 1° distretto”; confermato dal sigillo accanto alle firme し / 新井 (Shi-Arai).
Sul foglio di destra, inciso sul pilastro di legno (vicino alla donna col kimono nero) 彫工 多七 (Horikō Tashichi) “Intagliatore Tashichi”.
Non sono presenti cartigli toponomastici, ma nella xilografia di destra, all’interno del cartiglio rosso che contiene il titolo di questa serie, si legge 築地萬國亭繁栄 (Tsukiji Bankoku-tei Han’ei) ovvero “La prosperità del Bankoku-tei a Tsukiji”.
BIBLIOGRAFIA
Richard Lane, Images from the Floating World, Kodansha International, Tokyo / New York 1978
Sebastian Izzard, Kunisada’s World, Japan Society, New York 1993
Amy Reigle Newland, The Hotei Encyclopedia of Japanese Woodblock Prints, Hotei Publishing, Leiden 2005
Andreas Marks, Japanese Woodblock Prints: Artists, Publishers and Masterworks, 1680–1900, Tuttle, Tokyo 2012
Andreas Marks, Kunisada: Imaging Drama, Leiden University / Hotei Publishing, Leiden 2016
MFA Boston, Kunisada online catalogue
British Museum London, Kunisada Prints Database