Ama Amaludi Sokoni
George Lilanga
George Lilanga (Tanzania | Kikwetu 1934 – Dar-es-Salaam 27 giugno 2005) è una delle figure più significative dell’arte africana contemporanea, erede e innovatore della tradizione scultorea makonde.
Originario di una famiglia makonde del sud della Tanzania, si forma come intagliatore di ebano, apprendendo sin da giovane le tecniche tradizionali legate alla rappresentazione degli shetani, gli spiriti dell’immaginario locale.
Trasferitosi a Dar es Salaam negli anni Settanta, entra in contatto con il “Nyumba ya Sanaa”, il centro culturale che diventerà decisivo per la sua crescita artistica. Qui avviene la sua svolta: Lilanga passa dalla scultura alla pittura, trasformando gli shetani in una popolazione di figure elastiche, sorridenti, ipercolorate. Abbandona il registro rituale e cupo della tradizione per un linguaggio gioioso, urbano, pieno di ritmo: una sorta di carnival of spirits, dove motivi africani dialogano con estetiche pop e fumettistiche.
Il suo stile, immediatamente riconoscibile, si costruisce su superfici fitte di pattern, colori saturi e contorni marcati. Lilanga rinnova in chiave contemporanea l’immaginario makonde, rendendolo accessibile e universale senza snaturarne le radici simboliche. Le sue opere — sculture, pitture su masonite, incisioni — diventano iconiche negli anni Ottanta e Novanta, tanto da influenzare anche artisti internazionali (celebre il parallelo, non privo di controversie, con Keith Haring).
Espone in Africa, Europa, Stati Uniti e Giappone, divenendo uno dei primi artisti dell’Africa orientale a ricevere un riconoscimento globale. Oggi le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private e continuano a rappresentare un ponte vitale tra identità locale e linguaggi globali: un testimone potente della modernità africana.
Fondazione Sergio Poggianella
Via Alloro 3 | 90133 Palermo (PA)
info@fondazionesergiopoggianella.org
+39 345 7686466
C.F. 94039920221 P.IVA 02158420221
© 2014 - 2026 Fondazione Sergio Poggianella