Tappeto con il ritratto
Cina
La collezione offre una panoramica unica sulla comunicazione politica di massa, documentando come l’iconografia del potere abbia pervaso ogni ambito della vita quotidiana e istituzionale. Attraverso supporti eterogenei — dalla porcellana alla seta, dal tappeto alla pittura — emerge la costruzione di un ambiente visivo totale volto alla celebrazione della leadership e alla mobilitazione rivoluzionaria.
La sezione dei tappeti e arazzi rappresenta sicuramente il segmento simbolico della raccolta, a partire dall’esemplare del 1947 che documenta la fase precedente alla fondazione della Repubblica celebrando figure di comando territoriale, fino al grande tappeto bilingue (cinese e uiguro) che celebra l’incontro tra Mao Zedong e Zhou Enlai fungendo da ponte culturale e politico tra il centro del potere e le minoranze etniche.
La produzione delle manifatture tessili di Hangzhou eleva la ritrattistica a mezzo di narrazione storica: attraverso trame fitte in bianco e nero, gli arazzi immortalano il leader in momenti iconici, dal volto ufficiale dello statista alla rara immagine di Mao che fuma in treno, simbolo di una guida dinamica e onnipresente; e ancora le bandiere ricamate in rosso e oro documentano la partecipazione attiva di università (Jilin University) e comparti industriali (Prima Fabbrica Automobilistica), identificando le “Squadre d’Assalto” della rivoluzione.
Infine la sezione ceramica trasforma l’oggetto d’uso in un manifesto ideologico permanente: una sorta di simbiosi iconografica che passa per il binomio tra il Presidente Mao e il Compagno Lin Biao facendo da motivo conduttore di piatti e vasi; fino a diventare la superficie ceramica la pagina dove riportare i testi cardine del periodo.
Nella sezione sono inventariate complessivamente 34 unità.
Dalla delicatezza del piatto floreale che invita ad “ascoltare le parole del Presidente Mao” alla solennità dei grandi arazzi, la collezione si configura come un iper-testo della Rivoluzione Culturale. Ogni reperto è stato catalogato non solo per il suo valore estetico, ma come frammento di una complessa strategia di legittimazione politica che ha utilizzato l’eccellenza artigianale cinese per forgiare l’identità di una nazione.
La collezione è sotto la custodia diretta della Fondazione.
Cina
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Cina (Hangzhou)
Cina (Hangzhou)
Cina
Cina (Jiangxi)
Cina (Jiangxi)
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Cina (Jiangxi)
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Cina (Jiangxi)
Cina (Jiangxi)
Cina (Jiangxi)
Cina (Jiangxi)
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