Scheda Tecnica

SHATAR (Gioco tradizionale mongolo)

Mongolia
sec XIX
Denominazione
SHATAR (Gioco tradizionale mongolo)
Autore
Ignoto
Tipologia
n.d.
Datazione
sec XIX
Area Geografica
Mongolia
Materiali e Tecnica
Ottone fuso a cera persa
Dimensioni
Set integro di 32 pedine; dimensioni varie
N. Inventario
FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2266

NOTE
Altro esemplare della cultura ludica centro-asiatica, lo Shatar, i leggendari scacchi mongoli in un set completo da 32 pezzi in ottone. Lo Shatar è la rappresentazione in miniatura della gerarchia sociale e militare della steppa.
Nello Shatar, i pezzi non seguono liconografia medievale europea, ma si trasformano in elementi della vita nomadica.
Il Noyan (Principe/Re) Le due figure umane centrali sedute. Indossano il tipico cappello a punta (Loovuuz) e il Deel cerimoniale, rappresentando lautorità politica del clan.
Il Bers (Generale/Regina) A differenza della regina occidentale, nello Shatar il Bers è spesso rappresentato come un grosso felino o, in set antropomorfi come questo, da un dignitario o una consorte di alto rango.
Il Temee (Cammello/Alfiere) I pezzi con il collo lungo e la gobba pronunciata. Il cammello è il simbolo della resilienza e del commercio carovaniero.
Il Mori (Cavallo/Cavaliere) Le iconiche teste di cavallo che richiamano immediatamente la cavalcatura mongola.
Il Tereg (Carro/Torre) Le figure poste su piattaforme rettangolari, che raffigurano i carri coperti utilizzati per trasportare le masserizie durante le transumanze.
I Khüü (Cuccioli/Pedoni) Lintera fila anteriore di 16 piccoli animali. Sono solitamente raffigurati come cuccioli di leone o cani feroci, i guardiani della yurta.


BIBLIOGRAFIA
AA. VV., Mongol ardyn erööl, magtaal, zugaa üg-ügèn, Ulsyn Hèvlèlijn Gazar, Ulanbaatar 1982
Nyam-Osoryn Tsultem, Mongolian Arts and Crafts, State Publishing House, Ulaanbaatar 1987
Iwona Kabzińska-Stawarz, Games of Mongolian Shepherds, Institute of the History of Material Culture / University of Michigan, Ann Arbor 1991
Patricia Berger, Terese Tse Bartholomew, Mongolia: The Legacy of Chinggis Khan, Asian Art Museum of San Francisco, 1995
Robert Beer, The Encyclopedia of Tibetan Symbols and Motifs, Shambhala Publications, Boston 1999

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