Pantheon iconografico a rotolo
- Denominazione
- Pantheon iconografico a rotolo
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- n.d.
- Datazione
- sec XIX
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Pigmenti minerali su carta telata
- Dimensioni
- cm 53 x 1100
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2285
NOTE
La vastità di questo rotolo suggerisce che rappresenti un intero Pantheon delle Divinità, una sorta di enciclopedia visiva utilizzata dai monaci per la visualizzazione meditativa.
Lungo gli 11,4 metri si susseguono centinaia di figure, ognuna su un trono di loto. Si distinguono i Buddha dei cinque lignaggi, le diverse manifestazioni di Tara (Verde e Bianca) e i feroci Dharmapala (Protettori della Legge) alla fine del rotolo.
Un rotolo di questa lunghezza veniva srotolato lungo le pareti della yurta durante i riti di Bumtsog (accumulazione di centomila offerte). La sola presenza fisica di così tante divinità unite era considerata un potente scudo contro le influenze negative.
Nonostante la scala monumentale, ogni singola figura rispetta le proporzioni canoniche dell’iconometria sacra. I colori, ancora vividi, testimoniano l’uso di pigmenti minerali naturali resistenti al tempo.
BIBLIOGRAFIA
Ann Shaftel, “Notes on the Technique of Tibetan Thangkas”, in Artibus Asiae, Vol. 41, No. 1/2, pp. 115–136, Museum Rietberg Zürich / Harvard University, 1979
David Jackson e Janice Jackson, Tibetan Thangka Painting: Methods and Materials, Shambhala Publications, Boulder 2012 (1984)
Neelam Agrawal Srivastava, “Buddha and Buddhism as the Subject Matter in Thangka Paintings”, in International Journal of Multidisciplinary Educational Research (IJMER), Vol. 7, Issue 2(4), pp. 204–218