Ritratto votivo dell'Ottavo Bogd Khan in abiti di Stato
- Denominazione
- Ritratto votivo dell'Ottavo Bogd Khan in abiti di Stato
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- Scultura Bronzea Devozionale
- Datazione
- inizio sec XX
- Area Geografica
- Mongolia
- Materiali e Tecnica
- Bronzo con patina scura; inserti in argento negli occhi
- Dimensioni
- cm 7.6 x 4.1 x 3.2
- N. Inventario
- FSP/2023/AEt/CRB/CPA/2253
NOTE
La scultura ritrae l’Ottavo Jebtsundamba Khutuktu (1869-1924), noto come Bogd Khan, l’ultimo sovrano teocratico mongolo, nella sua duplice veste di leader spirituale e sovrano temporale della Mongolia indipendente. La fisionomia compatta e l’espressione di serena autorità sono tratti distintivi della ritrattistica prodotta durante il suo regno. La fisionomia compatta e l’espressione di serena autorità sono tratti distintivi della ritrattistica prodotta durante il suo regno.
Il personaggio indossa il Shash Malgay, il cappello cerimoniale con la tesa rialzata e il pomello di grado sulla sommità (Zhinsh), simbolo della massima gerarchia nobiliare e religiosa. Il Deel (tunica) è reso con un colletto alto e rigido, tipico delle vesti di Stato adottate dopo la rivoluzione del 1911. La tecnica di inserire l’argento negli occhi serve a conferire alla figura la ‘visione del Dharma’: un dettaglio che eleva l’oggetto da semplice ritratto a icona consacrata, atta a ricevere preghiere per la stabilità della nazione e della stirpe.
La mano sinistra regge un piccolo oggetto circolare, prudentemente identificabile con il “Gioiello che esaudisce i desideri” (Chintamani), che sottolinierebbe il ruolo del Bogd Khan come protettore e dispensatore di prosperità per il popolo mongolo.
Questo pezzo rappresenta un documento storico materiale di grande rilievo: se le sculture di divinità seguono canoni millenari, questo ritratto appartiene a una fase specifica dell’arte mongola definibile come ‘Realismo Sacro’, nata per celebrare l’autonomia politica del Paese attraverso la figura del suo Santo Sovrano.
BIBLIOGRAFIA
AA. VV., Mongolyn Ardiin Urlag, Ulaanbaatar Fine Arts Museum / State Publishing, Ulaanbaatar 1982
Françoise Pommaret, Buddhist Art of Mongolia, Éditions du Patrimoine, Paris 2003
Tsultemin Uranchimeg, A Monastery on the Move: Art and Politics in Later Buddhist Mongolia, University of Hawaii Press, Honolulu 2020