Ritratto di Arturo Bragaglia
Anton Giulio Bragaglia
Anton Giulio Bragaglia (Frosinone 2 febbraio 1890 – Roma 15 luglio 1960) è una delle figure più versatili e decisive dell’avanguardia italiana.
Ha completato la sua formazione scolastica presso il seminario locale della sua città natale in Italia; tuttavia, la sua formazione artistica si è sviluppata come assistente, insieme ai suoi fratelli, nella società di produzione cinematografica del padre Francesco Bragaglia a Roma. Nel 1911 pubblica la prima delle tre edizioni del suo libro “Fotodinamismo futurista”, un trattato sulla fotografia che integrava influenze del primo manifesto futurista di Filippo Tommaso Marinetti del 1909, delle cronofotografie di Étienne-Jules Marey e del cinema.
Nel 1913 i fratelli partecipano alla serata futurista al Teatro Costanzi di Roma, distribuendo copie di “Fotodinamismo futurista” tra i partecipanti. Anton Giulio continua a organizzare mostre delle loro opere e pubblica un nuovo manifesto, intitolato “La fotografia del movimento”, nonché un’edizione ampliata di “Fotodinamismo futurista” nel giugno 1913. Nell’ottobre dello stesso anno, i fratelli Bragaglia vengono espulsi dal gruppo futurista su richiesta di Umberto Boccioni.
Nel 1914 Anton Giulio inizia a spostare la sua attenzione dalla fotografia al cinema; nel 1916 e nel 1917 collabora con Enrico Prampolini alla realizzazione di diversi film.
Nell’ottobre del 1918 apre a Roma la Casa d’arte Bragaglia che, fino al 1943, rimane uno spazio espositivo privilegiato per l’arte futurista e punto d’incontro per intellettuali e artisti. Con suo fratello Carlo Ludovico Bragaglia crea nel 1922 il Teatro degli Indipendenti, che rimane in attività fino al 1928.
Anton Giulio Bragaglia
Anton Giulio Bragaglia
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