Porcellana della Rivoluzione Culturale
- Denominazione
- Porcellana della Rivoluzione Culturale
- Autore
- Ignoto
- Tipologia
- Porcellana celebrativa
- Datazione
- 1968
- Area Geografica
- Cina (Jiangxi)
- Materiali e Tecnica
- Porcellana dura feldspatica (pasta bianca di caolino) / Decalcomania policroma con finiture e iscrizioni in smalto sopra-vetrina
- Dimensioni
- cm 20.5 x 13.7 x 4.2
- N. Inventario
- FSP/2023/AET/RCC/CPA/2604
Fermacarte commemorativo “L’intero Paese è rosso”
AL RECTO:
Sotto il ritratto di Mao, 毛主席在北京 (Máo Zhǔxí zài Běijīng) / Il Presidente Mao a Pechino
AL VERSO:
In rosso, 炮打司令部 (Pàodǎ sīlìngbù) / Bombardate il quartier generale
In rosso, 我的第一张大字报 (Wǒ de yī zhāng dàzìbào) / Il mio primo Manifesto a grandi caratteri
In rosso, 一九六六年八月五日 (Yījiǔliùliù nián bāyuè wǔ rì) / 5 agosto 1966
In rosso, riproduzione della firma autografa 毛泽东 / Máo Zédōng
In nero, 全国第一张马列主义的大字报和人民日报评论员的评论,写得何等好啊!请同志们重读一遍这张大字报和这个评论。可是在五十多天里,从中央到地方的某些领导同志,却反其道而行之,站在反动的资产阶级立场上,实行资产阶级专政,将无产阶级轰轰烈烈的文化大革命运动打下去。颠倒是非,混淆黑白,围剿革命派,压制不同意见,实行白色恐怖,自以为得意,长资产阶级的威风,灭无产阶级的志气,又何其毒也!联系到一九六二年的右倾和一九六四年行“左”而实右的错误倾向,岂不是可以发人深醒的吗? (Quánguó dì yī zhāng Mǎ-Liè zhǔyì de dàzìbào hé Rénmín Rìbào pínglùnyuán de pínglùn, xiě de héděng hǎo a! Qǐng tóngzhìmen chóngdú yī biàn zhè zhāng dàzìbào hé zhège pínglùn. Kěshì zài wǔshí duō tiān lǐ, cóng Zhōngyāng dào dìfāng de mǒu xiē lǐngdǎo tóngzhì, què fǎn qí dào ér xíng zhī, zhàn zài fǎndòng de zīchǎn jiējí lìchǎng shàng, shíxíng zīchǎn jiējí zhuānzhèng, jiāng wúchǎn jiējí hōnghōnglièliè de wénhuà dàgémìng yùndòng dǎ xiàqù. Diāndǎo shìfēi, hùnjiáo hēibái, wéijiǎo gémìngpài, yāzhì bùtóng yìjiàn, shíxíng báisè kǒngbù, zì yǐwéi déyì, zhǎng zīchǎn jiējí de wēifēng, miè wúchǎn jiējí de zhìqì, yòu héqí dú yě! Liánxì dào yījiǔliù‘èr nián de yòuqīng hé yījiǔliùsì nián xíng “zuǒ” ér shí yòu de cuòwù qīngxiàng, qǐbùshì kěyǐ fā rén shēnxǐng de ma?) / Il primo Manifesto a grandi caratteri (dazibao) marxista-leninista di tutto il paese e il commento dell’editorialista del Quotidiano del Popolo: come sono scritti bene! Per favore, compagni, rileggete ancora una volta questo manifesto e questo commento. Eppure, in più di cinquanta giorni, alcuni compagni dirigenti, dal livello centrale a quello locale, hanno agito in modo diametralmente opposto, adottando la posizione reazionaria della borghesia, esercitando una dittatura borghese e schiacciando il vigoroso movimento della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria. Hanno scambiato il giusto per l’errato, confuso il bianco con il nero, accerchiato i rivoluzionari, represso le opinioni divergenti e instaurato il terrore bianco, compiacendosi di sé stessi, alimentando l’arroganza della borghesia e distruggendo la determinazione del proletariato: quanto è velenoso tutto ciò! Se si ricollega questo alla tendenza di destra del 1962 e all’errore del 1964, che era ‘di sinistra’ solo in apparenza ma di destra nei fatti, non è forse possibile trarne una lezione profonda?
Arco superiore, in rosso, 敬祝毛主席万寿无疆 (Jìngzhù Máo Zhǔxí wànshòuwújiāng) / Auguriamo rispettosamente al Presidente Mao una longevità infinita
Sotto, 省革委会 / 省军区 (Shěng Géwěihuì / Shěng Jūnqū) / Comitato Rivoluzionario Provinciale / Distretto Militare Provinciale
Sotto, 一九六八年 (Yījiǔliùbā nián) / 1968
NOTE
Il medaglione centrale ospita un ritratto a mezzo busto di Mao Zedong di profilo, con il braccio destro sollevato nel celebre gesto del saluto. Il leader indossa l’uniforme militare verde oliva con la fascia rossa al braccio recante il carattere “兵” (bīng, soldato/guardia), simbolo delle Guardie Rosse. Lo sfondo mostra un paesaggio naturale sotto un cielo azzurro limpido. Sulla base è raffigurata la Porta della Pace Celeste (Tiananmen) sormontata da una grande bandiera rossa con la falce e il martello, simbolo del Partito Comunista Cinese.
L’opera celebra la presenza del leader nella capitale durante le grandi rassegne rivoluzionarie, fungendo da tramite visivo tra la guida ideologica e il centro monumentale del potere statale. Questo reperto è di eccezionale valore documentario poiché associa l’immagine di “Mao a Pechino” (recto) al testo (verso) che diede ufficialmente inizio alla fase più radicale della Rivoluzione Culturale, sottolineando la legittimazione ideologica dell’epurazione dei quadri dirigenti “revisionisti”. La commessa specifica della provincia del Jiangxi (luogo di grande importanza storica per la Lunga Marcia) ne sottolinea la natura di oggetto istituzionale destinato all’élite politica e militare provinciale nel 1968.
La policromia della decalcomania è perfettamente preservata, con colori vivaci e contorni netti. La base non presenta segni di usura o sbeccature.
BIBLIOGRAFIA
Ellen Johnston Laing, The Winking Owl: Art in the People’s Republic of China, University of California Press, 1988
Mingxian Wang, “The Art of the Cultural Revolution”, in Chinese Art at the End of the Twentieth Century, 2000
Shelagh Vainker, Chinese Pottery and Porcelain, British Museum Press, 2005
Hui Luo, “The Afterlife of Communist Kitsch: Visual Culture and Collective Memory in Post-Mao China”, in The Journal of Popular Culture, 2012
Barbara Mittler, A Continuous Revolution: Making Cultural Revolution Culture, Harvard University Asia Center, 2012