Namad
Il vento gelido che soffia sulle steppe del nord-est dell’Iran e il calore accogliente di una tenda dove il tempo sembra aver sospeso il suo corso: nel Khorasan, l’arte del feltro è una danza di fatica e precisione.
Il namad è uno degli oggetti più antichi e rappresentativi della cultura materiale iranica. Realizzato senza telaio, soltanto attraverso la pressione, l’umidità e la forza delle mani, il feltro era il supporto quotidiano delle comunità nomadi del Khorasan: uno spazio su cui sedersi, lavorare, ospitare, riposare.
In manufatti come questo, la decorazione non ha un ruolo ornamentale: è un sistema di segni che organizza la superficie, la distingue e la protegge. Le forme geometriche, ottenute applicando fibre colorate prima dell’infeltrimento finale, tracciano un ordine interno che rimanda alla tenda, alla famiglia o al territorio attraversato.
Osservare un namad significa leggere una mappa di relazioni — tra tecnica e ambiente, tra gesto e funzione, tra mobilità e identità — in cui ogni linea è il risultato di una tradizione continua e di una conoscenza pratica tramandata per generazioni.
SCHEDA TECNICA
Autore: Anonimo
Titolo: Namad (Feltro da terra)
Cultura/Area: Iran, Regione del Khorasan
Datazione: Fine XIX secolo
Tipologia: Manufatto tessile non tessuto / Feltro tribale
Materiali: Lana ovina infeltrita e pigmenti naturali
Dimensioni: cm 290 × 135
Curatela di Riferimento: Francesco Paolo Campione (MUDEC)
DESCRIZIONE
Feltro da terra (namad) di grandi dimensioni, composto da un fondo di lana naturale con applicazioni di lana colorata in rosso, blu e tonalità bruno-nerastre.
Lati corti ornati con il motivo di dieci bothe.
Il campo centrale è definito da una struttura a rombi e assi oblique che crea una composizione di forte impatto visivo, circondata da cornici geometriche tipiche dei feltri del Khorasan.
La superficie presenta irregolarità naturali del feltraggio manuale, secondo la tecnica tradizionale del namad-sāzi: infeltrimento della lana per compressione, battitura,arrotolamento, combinazione di acqua calda e sapone o urina. Le decorazioni sono ottenute sovrapponendo fibre colorate prima della fase di infeltrimento finale, non dipinte: sono parte strutturale del feltro.
Ondulazioni e patina d’uso sono compatibili con un impiego domestico o rituale prolungato.
CONTESTO E INTERPRETAZIONE
Il namad è uno degli elementi più caratteristici della cultura materiale delle comunità nomadi dell’Iran nord-orientale. Realizzato mediante infeltrimento della lana senza l’uso di telaio, costituiva una superficie multifunzionale: veniva utilizzato come piano di seduta, come tappeto da preghiera, come strato isolante all’interno delle tende e come supporto per attività domestiche, conviviali e rituali.
La decorazione svolgeva un ruolo strutturale e simbolico. I motivi geometrici non erano meri elementi ornamentali ma segni codificati, riconoscibili all’interno delle tradizioni familiari e tribali. Alcune forme richiamano schemi protettivi di lunga durata — triangoli, assi oblique, rombi — associati alla tutela degli abitanti della tenda e del loro patrimonio. Altre configurazioni rimandano a una dimensione identitaria, indicando l’appartenenza a un gruppo, a un territorio o a una specifica tradizione artigianale.
In questo contesto, il namad agisce come un dispositivo visivo e pratico che definisce lo spazio abitato e ne ordina i rapporti interni.
In generale, la geometria del feltro, essenziale e ripetitiva, condensa saperi tecnici, esigenze funzionali e codici simbolici che hanno accompagnato per secoli la vita quotidiana delle popolazioni nomadi del Khorasan.
STORIA
- 2000 Acquisto al mercato antiquario di Ulàn Bàtor (Mongolia)
- 2013 Conferimento al Fondo di dotazione della Fondazione Sergio Poggianella
ESPOSIZIONI
- 2001 Milano (Contemporanea Arti e Culture), mostra “Le origini dell’astrazione. Feltri lungo la via della seta”
- 2021 Lugano (MUDEC Museo delle Culture), mostra “Namad. L’antica arte del feltro in Iran e nell’Asia Centrale”
- 2023-2024 Trento (METS Museo Etnografico Trentino di San Michele all’Adige), mostra “Sciamani. Téchne, spirito, idea”
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
- Parviz Tanavoli, Bread and Salt: Iranian Tribal Life, Tehran, 1998
- Jhon Thompson, Carpets and Textiles of the Greater Middle East, London, 2000
- Enrico Mascelloni e Sergio Poggianella (a cura di), Le origini dell’astrazione. Feltri lungo la via della seta, Archimede Arte, 2001
- Imogen Heitmann (a cura di), Namad. L’antica arte del feltro in Iran e nell’Asia Centrale, Edizioni Fondazione Culture e Musei, Lugano, 2021
- L. Faoro, E. Flor, G. Lorenzoni, M. N. Mollona, S. Poggianella, A. Tomasi, L. Scoz (a cura di), Sciamani. Comunicare con l’invisibile, Dario Cimorelli Editore, 2024