I War Rug della FSP alle Gallerie delle Prigioni per la nuova mostra di Imago Mundi
#Prestito. Si inaugura il prossimo 5 aprile a Treviso la mostra “La guerra è finita! La pace non è ancora iniziata” prodotta dalla Fondazione Imago Mundi. Un invito a riflettere sulla profonda differenza che intercorre tra il semplice concludersi della fase armata di un conflitto e l’instaurarsi di una vera e propria condizione di pace. In mostra, una selezione di opere che rimanda a guerre sia del nostro tempo sia di altre epoche storiche, seguendo una riflessione sul potere e il significato delle immagini.
La mostra espone lavori di 15 artisti: Francesco Arena, Terry Atkinson, Massimo Bartolini, Eteri Chkadua, Maxim Dondyuk, Harun Farocki, Leon Golub, Alfredo Jaar, JR, Mario Merz, Richard Mosse, Pedro Reyes, Martha Rosler, Sim Chi Yin, Ran Slavin.
Quando una guerra finisce, inizia – in genere lontano dall’attenzione mediatica – un tempo lungo che non sempre porta a una pace reale e durevole. In tempi recenti lo si è visto accadere ad esempio in Iraq e in Congo, dove si sono riaccese tensioni dopo decenni. E del resto, dal momento in cui gli Stati Uniti hanno deciso di “terminare la guerra in Afghanistan”, le violenze in quel Paese sono forse cessate? Alle porte di casa, l’invasione russa dell’Ucraina è ancor più indicativa: l’impossibilità di giungere a un compromesso ha irrigidito le posizioni delle due parti in una linea del fronte sempre porosa, ma sostanzialmente in stallo da mesi.
“La guerra è finita! La pace non è ancora iniziata” pone al centro della ricerca la fragilità di un momento di passaggio in cui un vecchio sistema è caduto e ne sta per sorgere un altro: un chiaroscuro in cui solo decisioni all’insegna del dialogo possono garantire un futuro. La presenza in mostra della prima bandiera della pace, creata nel 1961 da Aldo Capitini, fondatore del movimento nonviolento italiano, sottolinea l’importanza di chi lavora per costruire la pace.
Lungo il percorso espositivo, l’installazione dei War Rug dalle collezioni della Fondazione Sergio Poggianella: i cosiddetti ‘tappeti di guerra’ sono una testimonianza della maestria degli artisti orientali nel narrare la storia anche attraverso oggetti d’uso comune, vere e proprie opere d’arte per la loro valenza estetica, etica e sociale. “Creati in un contesto di guerra – scrive Sergio Poggianella – possono indicare la strada verso una cultura di pace, in cui i confini degli Stati, tema centrale nelle vertenze territoriali, anziché venir profanati, possano essere pacificamente attraversati per esplorare spazi e condividere culture”.
Due video-saggi prodotti dalla Fondazione a cura di Fulvia Strano e Francesco Spampinato commentano, il primo, le rappresentazioni della guerra nella storia dell’arte, e il secondo, come le tecniche fotografiche e la loro evoluzione tecnologica abbiano reso sempre più lontane realtà e simulazione, cambiando la percezione degli eventi bellici. Le ricerche tracciano insieme un percorso che riflette sull’importanza delle immagini nel raccontare la guerra e nel plasmare la rappresentazione del vincitore e del nemico, mostrando come la narrazione dei conflitti sia stata spesso affidata a immagini accuratamente costruite.
Al secondo piano è possibile visitare anche la nuova collezione Art Theorema #3, a cura di Claudio Scorretti, Irina Ungureanu e Francesca Valente. Questa nuova collezione raccoglie 198 opere realizzate da 170 artisti, provenienti da oltre 80 paesi, nel formato 10×12 cm, tratto caratterizzante di Imago Mundi Collection. Il progetto è nato prima del Covid e si è concluso alcuni mesi dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Questa raccolta di opere riflette sul concetto di crisi, che si collega al tema della mostra in corso-crisi intesa come momento decisivo del cambiamento, in un’accezione che vuole essere costruttiva.
Sempre al secondo piano è presente anche Tessere la pace di Olimpia Biasi. L’opera restituisce in forma visiva il tema della crisi come cambiamento. Realizzato in collages polimaterici su garza, questo lavoro rappresenta una tessitura che cerca idealmente di tracciare un percorso per ricomporre relazioni e rimarginare ferite.
La mostra
La guerra è finita! La pace non è ancora iniziata
05.04.23 – 17.09.23
Fondazione Imago Mundi ETS
Gallerie delle Prigioni
Piazza del Duomo 20 – 31100 TrevisoOrari: Ven 15.30–18.30 – Sab/Dom 10.00-13.00 e 15.30-18.30
Ingresso: Libero e Gratuito
Info e prenotazioni: +39 (0)422 512200 oppure info@fondazioneimagomundi.orgwww.fondazioneimagomundi.org
www.fondazionesergiopoggianella.org