FSP e METS, partners della mostra "The Uncanny Lens. Peter Witkin e Roger Ballen"

#Coproduzione. Si è inaugurata questo pomeriggio sabato 16 marzo, alle ore 17.00, tra le mura medievali del trentino Castel Ivano la mostra “The Uncanny Lens / La Lente Inquietante. Roger Ballen e Peter Witkin”, prima tappa di un tour espositivo internazionale.

Alle generazioni nate fra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso è, in molti casi, ancora nota la supplica “Salve, Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. …”. Che cosa esprimeva quell’umanità? Nella mostra allestita a Castel Ivano dal 16 marzo “The Uncanny Lens / La Lente Inquietante” dedicata ai lavori fotografici di Roger Ballen e Joel-Peter Witkin, curata da Fortunato d’Amico con la direzione artistica di Fulvio de Pellegrin e Paolo Dolzan, voluta fortemente dall’Amministrazione comunale, coordinata da Cristina Gatti, saranno presenti anche la FSP e il METS Museo etnografico trentino San Michele con una piccola ma significativa sezione che illustrerà il significato degli oggetti della devozione popolare che affollano lo spazio pubblico, quello privato e persino quello intimo.

«Come in Goya’s ghost di Milos Forman, era il 2006, scrive Sergio Poggianella è il flash di una dolente città dell’anima a dipanare il filo rosso tra questa The Uncanny Lens. La Lente Inquietante a Castel Ivano e la mostra Sciamani Shamans prodotta da MUSE, Mart e METS con la Fondazione Sergio Poggianella nelle due proposte espositive, Comunicare con l’invisibile al Palazzo delle Albere di Trento e Tèchne, spirito, idea al METS di San Michele. Il tema che emerge che certamente emerge nella nostra visione è sempre quell’operazione catartica che spinge l’uomo a sondare l’abisso per estrarre il rimosso, per esorcizzarlo. In questa visione scopriamo un Uomo che sia il pittore di fine Settecento, o lo sciamano siberiano, o i fotografi contemporanei che ricerca e accoglie il martirio come strumento salvifico per accedere ai mondi dello spirito e sublimare un destino che sarebbe altrimenti interrotto. A partire da questa visione, con Paolo Dolzan (referente della mostra a Castel Ivano) e Armando Tomasi (direttore del METS di San Michele), abbiamo immaginato di poter integrare nel percorso espositivo di The Uncanny Lens. La Lente Inquietante, insieme alle opere contemporanee di Witkin e Ballen, alcuni reperti sia dalla collezione di arte sciamanica eurasiatica della FSP (Fondazione Sergio Poggianella) che dalle collezioni di arte popolare trentina del METS».

«Questa mostra scrive Fortunato d’Amico rappresenta un’opportunità unica per affrontare la sfida implicita nelle opere di Witkin e Ballen: quella di riconsiderare concetti chiave dell’arte, come la bellezza, l’estetica e l’armonia, aprendo così una discussione critica sulla modernità che stiamo lasciando e sull’imminente futuro, carico di paure e incertezze collettive». La supplica del “Salve Regina” è contestualizzata in una umanità «afflitta dalle infinite forme della sofferenza fisica e mentale, di cui non di rado ignora le origini; un’umanità dolente, che volge lo sguardo supplice a una dimensione che trascende la realtà sensibile, sede dell’essere supremo cui attribuisce il potere di concedere protezione, portare soccorso, offrire conforto. E la supplica si fa parola e dunque in primo luogo preghiera e al contempo si esprime e si articola attraverso il segno concreto, l’oggetto reale».

The Uncanny Lens / La Lente Inquietante presenta, per la prima volta in dittico, le opere fotografiche che ripercorrono decenni di carriera di due maestri contemporanei: Joel-Peter Witkin e Roger Ballen.
Entrambi gli artisti sono noti per il loro approccio distintivo e non convenzionale alla fotografia in bianco e nero, alla condizione umana, alla psiche e al grottesco.
La mostra attraverso le opere sovente descritte come provocatorie ed inquietanti cerca di incoraggiare lesplorazione della mente inconscia attraverso la fotografia e di offrire una visione più approfondita che evidenzi il rapporto di questi artisti con il Surrealismo e la storia della fotografia. Il riferimento al “perturbante” in questa mostra è duplice: si riferisce alla qualità intrinseca alle opere stesse, nonché alle strane e straordinarie relazioni visive che il confronto innesca.
Il progetto espositivo rivela un profondo dialogo instaurato negli anni tra i due artisti ed è proprio nella giustapposizione delle loro fotografie che si può raggiungere una comprensione più chiara della loro estetica unica attraverso i riferimenti stilistici e iconografici al mito e alla fantasia e un apprezzamento più approfondito della fotografia surrealista.

La mostra

The Uncanny Lens / La lente inquietante
ROGER BALLEN JOEL PETER WITKIN
16.03.24 – 13.04.24
Castel Ivano
Via al Castello, 1 – 38059, Castel Ivano (Trento)

Orari: Mar Dom 9-12 e 15-18
Ingresso: gratuito, previa prenotazione

Prenota una visita allo 0461 780010 oppure scrivendo a info@comune.castel-ivano.tn.it

www.chirone.eu
www.museosanmichele.it
www.fondazionesergiopoggianella.org

Il catalogo

Edizione: Fallone Editore
Collana: Del Cinghiale Bianco
Autore: Joel-Peter Witkin e Roger Ballen
Anno: marzo 2024
Pagine: 188
Rilegatura: Cartonato
Dimensione: 21x28
Lingua: Italiano, Inglese
ISBN 10: 8885535550
ISBN 13: 978-8885535558
Prezzo: € 60

www.falloneeditore.it

Logo

Fondazione Sergio Poggianella

Via Alloro 3 | 90133 Palermo (PA)

info@fondazionesergiopoggianella.org

+39 345 7686466

C.F. 94039920221 P.IVA 02158420221

© 2014 - 2026 Fondazione Sergio Poggianella