La collezione di Arte Sciamanica in Ungheria al Museo Archeologico di Baja
#Coproduzione. Al Türr István Museum di Baja (Budapest), il 21 novembre, si inaugura una mostra unica nel suo genere: per la prima volta un allestimento che affianca i corredi sciamanici della FSP ai reperti preistorici provenienti da 17 Musei Archeologici Ungheresi. Curata dall’archeologa Emília Pásztor in collaborazione con l’antropologa Ágnes Birtalan, la mostra propone un focus su sciamanesimo e culto della Natura esplorando la possibile continuità tra pratiche antiche e forme contemporanee.
Il percorso espositivo e il catalogo correlato indagano le forme storiche e contemporanee dello sciamanesimo eurasiatico tra XIX e XX secolo e delle credenze legate alla natura nella preistoria, mettendo in dialogo testimonianze antropologiche, oggetti rituali e materiali documentari. L’esposizione propone un percorso tematico che affronta la persistenza di pratiche animistiche e rituali legate alla natura nel contesto culturale europeo, con particolare attenzione alle aree del bacino dei Carpazi. Attraverso fotografie, oggetti etnografici e materiali comparativi, la mostra esplora come il rapporto con la natura e il mondo spirituale abbia plasmato e continui a influenzare forme di credenze collettive e individuali.
Curata con rigore scientifico, l’esposizione integra prospettive storiche e antropologiche, invitando il visitatore a riflettere sulle relazioni tra uomo, natura e sacro, dal passato fino alle manifestazioni contemporanee di pratiche animistiche e rituali.
Il carattere multidisciplinare della mostra solleva due questioni fondamentali: la prima riguarda la continuità della tradizione sciamanica testimoniata fin dal Paleolitico nei simboli e nelle forme della pittura rupestre, delle incisioni su roccia e dell’arte mobiliare; la seconda riguarda gli effetti della trance sciamanica e della possessione che troviamo rappresentati nella complessa simbologia dei manufatti sciamanici, noti come paraphernalia. Questi, in relazione alla pratica magica individuale, rimandano a complessi concetti cosmogonici di tempo e spazio, raccontandoci storie di iniziazione, ascendenza mitica, lotta e invocazione di spiriti aiutanti e guida. I paraphernalia, oltre ad essere opere d’arte, sono strumenti molto importanti nello svolgimento della cerimonia sciamanica: diventano parte funzionale di ciò che possiamo definire il corpo spirituale dello sciamano, provocando la trasformazione magico-simbolica dell’oggetto dalla materia allo spirito.
La mostra
Sámánizmus és természethit régen és ma
Shamanism and Nature Worship Past and Present
21.11.18 – 31.07.19
Türr István Museum
Deák Ferenc u. 1, 6500 Baja, Budapest (Ungheria)Orari: Gio – Sab 10-18
Ingresso: Intero € 5.00 -Ridotto € 2.50
Il catalogo
Türr István Museum
collana Bajai dolgozatok
gennaio 2019
160 pagine
formato 29x22
Ungherese (titolo e abstract in inglese)
ISBN-10 6158020671
ISBN-13 978-6158020671Il catalogo “Sámánizmus és természethit régen és ma” è disponibile in PDF tramite l’archivio digitale della Biblioteca Nazionale Széchényi (OSZK), che ospita le pubblicazioni scientifiche e museali ungheresi.