La collezione sciamanica vola in Brasile per "Kandinsky. Tudo começa num ponto"
#Prestito. Allo start il 12 novembre 2014, la più importante esposizione che l’America Latina abbia mai dedicato all’opera di Kandinsky e che vede protagonita anche la FSP con 35 oggetti rituali dalla collezione di arte sciamanica: il racconto sulle origini dell’astrazione nella produzione dell’artista russo.
Grazie alla co-produzione del Centro Cultural Banco do Brasil (CCBB) e dei Russian Museum, l’opera del Maestro che diede vita al movimento dell’Astrattismo troverà luogo in un percorso che farà immedesimare il pubblico nel suo mondo.
“Questa mostra raccoglie una preziosa selezione di opere mai viste prima in nessun’altra parte del mondo in un allestimento di questo tipo”, ha dichiarato il coordinatore della mostra, Rodolfo Hatayde. A partire dalle opere di Wassily Kandinsky, molto rare, la maggior parte delle quali ascrivibili agli Anni Venti, ovvero agli inizi della sua attività; ma anche per le implicazioni del percorso costruito in un confronto continuo con l’arte popolare russa e gli oggetti rituali della cultura sciamanica, due ambiti che hanno fortemente influenzato e indirizzato la ricerca di Kandinsky verso l’Astrattismo.
Un evento inedito per il Brasile e tutta l’America Latina: curata da Eugenia Petrova e Joseph Kiblitsky, l’esposizione raccoglie opere provenienti principalmente dalla collezione del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo e da altri musei russi, ma anche da collezioni private di Germania, Austria, Inghilterra e Francia.
La mostra è organizzata in sezioni che raccontano il percorso artistico del pittore, le sue origini e i suoi sviluppi. In una prima sezione viene illustrato il rapporto con la cultura popolare e il folklore russo, ovvero con quel corpus di leggende e racconti che alimentano l’immaginario dell’artista. Nella successiva, il tema è quello dell’influenza dell’universo spirituale e dell’estetica dello sciamanesimo con cui Kandinsky – i cui avi erano per altro originari della Siberia – è entrato in contatto attraverso la popolazione dei Sirieni: questa sezione è realizzata grazie alla collaborazione con la Fondazione Sergio Poggianella che ha prestato 35 oggetti rituali sciamanici. Una ulteriore sezione è tematizzata sulle esperienze del movimento Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro): in questo caso è stato fondamentale il contributo della Fondazione Arnold Schönberg, grazie a cui si è illustrata la ricerca sulla connessione tra suono e colore stimolata in Kandinsky dal contatto con la musica dodecafonica del compositore austriaco.
Un altro spazio della mostra è dedicato all’interattività: con l’aiuto degli occhiali 3D, è possibile guardare le opere attraverso un gioco di scomposizione e ricomposizione dell’immagine che aiuta a percepire e a comprendere la complessità della produzione pittorica di Kandinsky. Un video realizzato appositamente per questo allestimento ricostruisce la vita dell’artista e ne spiega la filosofia del colore.
Per Rodolfo Hatayade, Kandinsky “è stato uno dei primi a creare una teoria dei colori aprendo la via a quella pratica dell’arte per cui un dipinto è altro rispetto alla semplice rappresentazione della realtà”.
La mostra è promossa dal Centro Cultural Banco do Brazil in occasione dei festeggiamenti per il venticiquesimo della sua fondazione e farà le seguenti tappe presso le sue prestigiose sedi nelle principali città brasiliane:
- CCBB Brasilia, dal 12 novembre 2014 al 12 gennaio 2015
- CCBB Rio de Janeiro, dal 28 gennaio al 30 marzo 2015
- CCBB Belo Horizonte, dal 18 aprile al 29 luglio 2015
- CCBB São Paulo, dal 10 agosto al 28 settembre 2015
La mostra
KANDINSKY
Tudo começa num ponto
12.11.14 – 28.09.15
Centro Cultural Banco do Brasil (CCBB), multisede
Brasilewww.culturabancodobrasil.com.br
www.fondazionesergiopoggianella.orgGuarda il video sulla mostra.
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